Avengers: Age of Ultron – Joss Whedon

L’abbiamo aspettato, agognato, sognato, ci siamo imparati a memoria teaser trailer, trailer e behind the scenes, abbiamo spruzzato hype che nemmeno la notte prima della gita a Gardaland e finalmente Age of Ultron, o Altron che sarebbe più corretto, è qui.

Siccome non so disegnare e non sono neanche una critica cinematografica, la mia recensione alternativa!!11! sarà una parafrasi commentata della trama rubata da Wikipedia. Partiamo.

A Sokovia, un paese dell’Europa orientale vicino al Trentino Alto Adige, i Vendicatori attaccano una base dell’HYDRA comandata dal barone Wolfgang von Strucker, che sta effettuando degli esperimenti sugli esseri umani utilizzando lo scettro di Loki. Il gruppo si scontra con due gemelli potenziati dagli esperimenti di Strucker che vabbè in realtà dovrebbero essere i figli di Magneto ma, hey, non abbiamo i diritti degli X-Men, trasformiamoli in due tizi OGM con meno cervello del dinosauro di Jurassic World (grande trailer, se posso dire, lo aspetto con ansia): Pietro, un lavavetri ucraino che spaccia speed nel tempo libero e che nonostante sia in grado di correre a velocità superumane si veste come le comparse di Willy il principe di Bel Air, e Wanda Maximoff, interpretata da entrambe le sorelle Olsen contemporaneamente, che può manipolare le menti e creare campi di energia e che sarebbe uno dei personaggi più potenti dell’intero Marvel Universe ma qui si limita a creare incubi ai nostri eroi che pensano di non aver digerito la peperonata della sera prima. Dopo un duro scontro in cui Thor e Cap giocano a chi ce l’ha più duro (sto parlando di scudo e martello, ovviamente), i Vendicatori riescono a catturare Strucker e a recuperare lo scettro di Loki che Thor, in preda a un attacco di transfert, abbraccia con amore fraterno (sì, fraterno).

Tornati alla Avengers Tower, Stark e Banner, che adesso riesce a tenere a bada Hulk semplicemente facendosi mostrare le tette da Black Widow (graaaaande trovata, no, davvero, sembro sarcastica?), scoprono che all’interno della gemma dello scettro c’è un’intelligenza artificiale e in segreto la usano per completare il programma di difesa globale “Ultron”. Durante la festa organizzata per festeggiare la vittoria in cui War Machine non fa ridere nessuno e tutti provano ad alzare Mjolnir (anche qui nessuno ride), tuttavia, Ultron si attiva, distrugge J.A.R.V.I.S. e attacca la squadra. Ultron dopo aver parlato per quarantacinque minuti buoni, raccontando anche di quella volta che è andato a fare il bagno al fiume e un pesce gli ha morso l’alluce del piede destro, fugge con lo scettro di Loki cantando la canzone di Pinocchio e si rifugia nella base di Strucker in Trentino Alto Sokovia, dove potenzia il suo corpo e costruisce un’armata di droni. Viene subito contattato da Amazon che gli chiede se è disponibile per consegnare un telecomando universale in Svezia entro tre ore, ma la centralinista butta giù quando lui inizia a raccontare di quella volta al fiume. Dall’altra parte del globo, nel frattempo, J.J.Abrams insegna a Chewbecca a cantare Hakuna Matata. Successivamente il robot recluta i gemelli Maximoff, che ritengono Stark colpevole della morte dei loro genitori che, no, non sono Magneto e Magda, smettete di pensarci, e insieme si recano in Wakanda, lo stato africano in cui si è rifugiata Shakira dopo gli ultimi mondiali di calcio, dal trafficante d’armi Ulysses Klaue, l’unico in grado di procurar loro del vibranio. I Vendicatori riescono tuttavia a intercettarli e li affrontano, ma Wanda li sottomette, manipolando le loro menti con gesti sconclusionati delle mani che ricordano le streghe di Hocus Pocus. Hulk, in preda alla follia causata dalle visioni, comincia a distruggere la città e Stark è costretto a usare l’armatura Hulkbuster per fermarlo regalandoci un cazzo di combattimento come si deve senza monologhi e vi ho mai raccontato di quella volta al lago?

Con Ultron presente in tutti i sistemi informatici del mondo che manda richieste per giocare a Farmville a tutti i loro amici su facebook e ancora scossi dalle visioni causate dalla peperonata di Wanda, i Vendicatori si rifugiano alla fattoria di Clint, dove incontrano sua moglie Laura, i suoi figli e un gruppo di sopravvissuti a un’apocalisse zombie guidati da un ex poliziotto che parla alla cornetta di un telefono scollegato. Thor tuttavia decide di andarsene e di consultarsi con il dr. Erik Selvig sul significato della visione apocalittica indottagli da Wanda, (lui gli risponde “e che ne so, io sono qui solo perché Natalie Portman si è rotta il cazzo di interpretare la tua donna, sarà mica che quel martello non è poi così grande come lasci intuire?”) mentre Natasha e Bruce, in  un’intimità assolutamente non richiesta da nessuno spettatore che probabilmente preferirebbe vedere Scarlett Johansson limonarsi Groot che non accoppiarsi con Mark Ruffalo, pianificano di fuggire insieme alla fine della missione. Intanto Capitan Capezzolo Turgido e Geppetto Stark tagliano la legna per il barbecue della festa di prepensionamento di Occhio di Falco. “Non toccare la mia legna” dice Stark prima di andare a rianimare il trattore della casa nella prateria. Cap la tocca e scatena la Civil War con un anno di anticipo. L’arrivo di Nick Fury incoraggia la squadra a pensare a un piano per fermare Ultron, il quale, intanto, si è recato a Seul dalla dottoressa Helen Cho giusto per fare due chiacchiere, alleata dei Vendicatori, e l’ha costretta a usare il tessuto sintetico da lei ideato, insieme alla gemma dello scettro, per creare il corpo perfetto. Quello di Ryan Gosling. Quando il robot comincia a trasferire la sua coscienza nel nuovo corpo Wanda riesce a leggere nella sua mente e scopre così i suoi piani per l’eliminazione della razza umana rimanendone sconvolta; i genitori sono morti troppo presto per insegnarle a non fidarsi dei robot logorroici. I Maximoff si rivoltano quindi contro Ultron giusto perché alla fine siamo tutti buoni e lalala. Capitan America, Vedova Nera e Occhio di Falco arrivano a Seul per cercare Ultron: i tre riescono a recuperare il corpo sintetico uccidendo metà della popolazione civile e distruggendo per sempre il sistema dei trasporti pubblici della città, ma Ultron cattura Natasha e fugge.

Nel frattempo, alla Avengers Tower, Stark e Banner decidono di non aver fatto ancora abbastanza danni e provano a trasferire J.A.R.V.I.S. – che si era nascosto su Internet per sfuggire a Ultron (l’hanno trovato che cercava la categoria ironettes su youporn, ma non lo dite in giro) – nel corpo sintetico, ma arrivano Rogers e i Maximoff che ingaggiano un’accesa discussione con un sacco di parolacce per gli standard di un film Marvel su chi doveva portare i gemelli a prendere il gelato quel pomeriggio. Thor ritorna improvvisamente e con un fulmine attiva il corpo, spiegando che la creazione di questo androide è parte della sua visione e che la gemma dello scettro è una delle sei Gemme dell’Infinito, i più potenti artefatti dell’Universo. Nessuno capisce una mazza e le gemelle Olsen chiedono se la panna conta come un gusto, poi vedono Visione e si innamorano, così, senza un motivo, solo perché c’è nei fumetti e noi sceneggiatori ci teniamo a far contenti anche quelli che leggono i fumetti (nerd del caz**). Insieme alla neo-creata Visione e ai Maximoff, unitisi alla squadra mentre aspettano di trovare una gelateria aperta a quell’ora, i Vendicatori si recano a Sokovia, dove Ultron ha usato il vibranio per costruire una macchina in grado di sollevare la città nel cielo e farla schiantare al suolo, generando così un impatto talmente potente da causare l’estinzione totale della vita, l’universo e tutto quanto. Mentre la città comincia a sollevarsi, Banner salva Natasha, che dopo averlo baciato lo butta in uno dei reattori della macchina sollevante la città risvegliando così Hulk . I Vendicatori combattono l’esercito di Ultron e allo stesso tempo cercano di impedire al robot di mettere in pratica l’ultima parte del suo piano. In sottofondo si odono le note del Gioca Jouer. I Vendicatori cercano di evacuare quanti più civili possibili perché finora hanno sterminato praticamente tutta New York e quindi almeno i sokoviani dobbiamo salvarli, sennò l’ONU ci fa il culo, e in loro soccorso arrivano Nick Fury e La Zia Robin, a bordo di un helicarrier, e War Machine che si è dato all’alcolismo dopo il fallimento della sua carriera di comico. Pietro tuttavia muore nell’unico colpo di scena del film per salvare Barton che davamo già tutti per spacciato e un bambino di cui sinceramente non ci interessa niente da un attacco di Ultron e Wanda, disperata, abbandona la sua postazione per distruggere l’androide, permettendo così a uno dei droni di attivare la macchina. La città comincia a precipitare, ma Stark e Thor riescono a sovraccaricare la macchina e a far esplodere la città in volo. Hulk, dopo aver rifilato una sventola a Pinocchio Ultron che stava per allungare di mezz’ora il film con il suo discorso finale (grazie Hulk, grazie) salta sul quinjet preso da Ultron e lo massacra lanciandolo in un bus dove Wanda lo distruggerà, poi, temendo di mettere in pericolo Natasha se dovessero fuggire insieme e ignorando la sua chiamata si allontana a bordo del quinjet, mentre la Visione affronta un Ultron ormai sconfitto e lo distrugge definitivamente.

Tempo dopo i Vendicatori fondano una nuova base a nord di New York. Thor, ritenendo che la Gemma della Mente sia al sicuro con la Visione, torna ad Asgard per scoprire di più sulle misteriose forze che hanno manipolato gli eventi recenti. Stark e Barton si ritirano dalla squadra, e Capitan America e la Vedova Nera si preparano ad addestrare una nuova squadra di Vendicatori, composta da Samvise Gamgee, uno dei topolini di Cenerentola, Ellen Kessler e una scatoletta di Zuppa Campbell.

Nella scena a metà dei titoli di coda, Thanos indossa il Guanto dell’Infinito e, insoddisfatto per il fallimento delle sue pedine, afferma che recupererà di persona le Gemme. Almeno dieci persone in sala se ne sono andate prima della scena dopo i titoli di coda, facendomi perdere per l’ennesima volta fiducia nell’umanità.

FINE.

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