Gone Girl – Gillian Flynn, David Fincher.

Difficile parlare di un libro che si è amato, ancora più difficile parlare di un thriller senza rovinare il gusto della lettura/visione a chi legge questo articolo senza sapere di cosa sto parlando.

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Siamo in Missouri, North Carthage, dove vivono Nick ed Amy Dunne, coppia al quinto anniversario di matrimonio, coppia in crisi, coppia alle prese con i dissapori di un trasferimento che ha portato via Amy dalla sua New York, coppia che sembra comunque mettercela tutta. Noi però questo lo sentiamo solo dalla bocca di Nick che scopre, proprio quel 5 luglio, che sua moglie è scomparsa. La domanda, la classica domanda che spunta fuori nelle primissime pagine della storia, è banale: sarà stato lui a farla fuori? Lui, il marito fedifrago, iroso, insoddisfatto della sua vita, avrà fatto fuori la dolce, bionda e sorridente moglie, come nella meno fantasiosa puntata di CSI? Il dubbio ci accompagna nella lettura, cresce, ci schiaccia, ad ogni pagina del diario di Amy Elliott Dunne, che ripercorre la storia d’amore dei due, dai primi zuccherosi baci alla paura e alle violenze del periodo subito precedente la scomparsa di quella che ormai è, per tutti e per noi, una donna indifesa e braccata dal marito.

Perché la mente umana lavora così, ci fa credere quello che noi ci aspettiamo di dover credere, gli stereotipi di genere, poi, sono così radicati nel nostro modo di pensare che la donna è sempre la parte lesa, il marito è sempre il bruto bastardo.

Ovviamente in questo caso non è così, altrimenti non starei qui a parlarvi di quella donna fantastica che immagino sia Gillian Flynn per aver scritto questa storia.

Qui si parla di personalità disturbate, di ossessioni, vendetta, minuziosità studiate fin nel minimo dettaglio (sebbene una sola cosa mi abbia lasciata perplessa: come può essere possibile, facendo un test di gravidanza in laboratorio, che nessuno si accorga che il campione di urina non corrisponde alla persona che ha richiesto il test?), qui si parla di un personaggio, Amy, che sarà per anni sinonimo di malvagità e fredda follia (psycho bitch, psycho bitch, psycho bitch, mi sono trovata più volte a mugugnare alle pagine durante la lettura), si parla di un lieto fine che non esiste, se non davanti le telecamere di un talk show in diretta nazionale, si parla di vite incastrate in un doppio legame di bisogno e ricatto.

Si parla di un romanzo che ribalta tutte le aspettative, che lascia a bocca aperta, che ti fa entrare nella mente di una normale persona malata con la facilità di un taglierino che sprofonda nella carne morbida.

E se ne potrebbe parlare ancora, ma non è davvero il caso che rischi di spoilerare qualcosa, nel caso vi abbia convinto a leggerlo. Nel caso non vi abbia convinto, fatemi almeno il favore di recuperarvi il film di David Fincher con Ben Affleck e Rosamund Pike che, no, non è la stessa cosa, alcune scene sono scenicamente di grande impatto ma poco aderenti al romanzo e la psicologia di Amy Dunne riesce purtroppo a trasparire molto poco, rispetto al romanzo, ma ha comunque il pregio di essere stato sceneggiato dalla stessa Flynn che, per quanto semplificando e accorpando scene, indizi ed eventi, è riuscita a tirare fuori un prodotto piacevole (ripeto, se prima vi leggete il libro è meglio (è sempre meglio se prima vi leggete il libro)).

There’s Something disturbing about recalling a warm memory and feeling utterly cold.


Love should require both partners to be their very best at all times. Unconditional love is an undisciplined love, and as we all have seen, undisciplined love is disastrous.

cool

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2 pensieri su “Gone Girl – Gillian Flynn, David Fincher.

  1. io ho amato alla follia questo libro! e sono felice che il film non sia da meno, non sia stato stravolto come quasi sempre accade!! ho letto anche gli altri libri della Flynn ma secondo me non sono assolutamente all’altezza di questo! 🙂

    • infatti mi stavo proprio domandando se valesse la pena di recuperare gli altri due, se non altro per fare un po’ di pratica con l’inglese, visto che comunque la Flynn scrive in maniera semplice ma curata.

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