L’inconfondibile altruismo dell’astronauta in orbita.

20 luglio 1969, 20:18 UTC, Mare della Tranquillità, Luna.

Il comandante Neil A. Armstrong e il pilota Edwin Buzz Aldrin scendono dal modulo Eagle e toccano per la prima volta nella storia dell’umanità il suolo lunare. Al loro ritorno li attendono fama, onori, la certezza che il loro nome sarà scritto a fuoco nella memoria di ogni uomo, donna, bambino che abbia mai alzato lo sguardo verso il nostro satellite.

 

20 luglio 1969, 20:18 UTC, Orbita lunare.

A bordo del Columbia il pilota del modulo di comando, Michael Collins, ha concluso la sua missione e non gli resta che guardare l’Eagle avvicinarsi sempre di più verso la Luna. Al suo ritorno lo attendono fama, onorificenze, anche se non passa più di un decennio prima che un ben più famoso Collins, cantando, lo surclassi in celebrità. A lui il merito di aver accompagnato gli uomini che hanno fatto il grande balzo per l’umanità, senza però mai fare neanche un piccolo passo sulla Luna.

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