Epicuro – Lettera sulla felicità

Questa non è una recensione, perché i greci morti da secoli mi mettono soggezione e perché a scuola le ore di filosofia erano una tortura, battute solo di poco da quelle di matematica, in cui almeno il professore aveva perso le speranze e mi lasciava in pace a leggere sottobanco. Questo libricino però, soprattutto la lettera a Meneceo sulla felicità, mi è stato consigliato da un grande amico con una cultura sconfinatamente più grande della mia e poiché, come dice lo stesso Epicuro, nelle discussioni fatte per amore di se stesse più guadagna chi è vinto, in ragione di quel ch’egli vi impara; io accetto la resa molto volentieri e sono sempre felice di imparare qualcosa di nuovo (qualcosa che probabilmente la mia professoressa di filosofia ha provato a farmi entrare nel cervello, ma ho dei problemi con le autorità scolastiche, difficilmente ho imparato qualcosa perché costretta da un compito in classe).

Perciò questa non è una recensione, perché usero soltanto le parole del filosofo. Prendetela più come la mia personalissima ed epicurea lista dei buoni propositi per il 2015, come degli spunti su cui riflettere, o come un regalo di buon senso per voi che avete ancora la pazienza di leggermi.

ep

  • Bisogna scegliersi una persona virtuosa ed amarla, e averla sempre davanti agli occhi, per vivere come se essa ci guardasse e agire sempre come se essa ci vedesse.
  • È sciocco chiedere agli dèi quello che uno è in condizione di procurarsi da se stesso.
  • Se gli dèi tenessero dietro alle preghiere degli uomini, la razza umana s’estinguerebbe tutta, tanti sono i mali ch’essi si invocano gli uni contro gli altri.
  • Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma per la morte abitiamo tutti in una città senza mura.
  • I dolori estremi non possono durare: o levano rapidamente di vita e con essa si estinguono, o perdono di forza e non sono più estremi.
  • Ad ogni desiderio si deve andare incontro con la seguente domanda: che cosa mi accadrà, se quanto questo mio desiderio richiede ha compimento? Che cosa se non l’ha?
  • Amplesso carnale non giovò mai, già molto è se non fa danno.
  • Togli la vista, la conversazione e lo stare insieme, e la passione d’amore s’estingue.

  • Bisogna dunque esercitare ciò che procura la felicità, perché se abbiamo questa, abbiamo tutto, ma se manca, facciamo di tutto per averla.

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