George R. R. Martin – Il dominio della regina.

Non mi esprimerò sulle divisioni della Mondadori, né sulla scelta dei titoli.
Non lo farò perché potrei inveire per ore e questo blog non ha abbastanza lettori (in realtà non ha praticamente lettori) per potersi permettere sfoghi irosi.

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Comunque, parlare delle cronache del ghiaccio e del fuoco è un casino, fra gente che ha visto solo la serie e ti chiede chi sia Asha e gente che urla spoiler così a caso [piccola parentesi, io ho iniziato ora il quarto libro (americano) semplicemente perché non mi piace leggermi le saghe tutte di seguito (dopo aver aspettato un’intera infanzia l’uscita del successivo libro della Rowling è tutta una questione di abitudine) e sono indietro come una lumaca, quindi non ci credo di poter fare spoiler a qualcuno, ma visto che il mio ragazzo è tuttora al secondo libro (americano, che fastidio dover puntualizzare) vi dico che ATTENZIONE SPOILER, così, nel caso io il mio l’ho fatto].

Perciò ho deciso di concentrarmi, visto che questo libro si presta bene, sulle donne delle cronache del ghiaccio e del fuoco, donne deboli, forti, amorevoli, indipendenti, folli.

Nonostante la mancanza di Daenerys in questa prima parte (Khaleesi torna da noi, ti vogliamo bene anche se ti comporti come una giocatrice di Risiko impazzita), Brienne di Tarth, Cersei Lannister, Asha Greyjoy, Arya Stark, Sansa/Alayne e la nuova arrivata Arianne Martell ci tengono buona compagnia in questo libro che, diciamocela tutta, non ho lanciato dalla finestra solo perché per una volta ci sono risparmiati i soporiferi capitoli di Bran in Wonderland.

La solitudine di Cersei, la testardaggine di Asha, gli intrighi della principessa di Dorne, le svolte del personaggio di Jaime e, finalmente, Sansa Stark che smette di fare cose stupide, mi hanno fatto apprezzare questo libro anche se più vado avanti e più ho paura dell’effetto Lost nel finale.

(Non ho ancora parlato dell’amore della mia vita, devo farlo scusate è più forte di me.
Jon. Oh Jon, cosa mi combini.
Tu non sei così, non mi diventare come tutti gli altri, ti prego, io credo in te Jon, e ci crederò finché quel pazzo sadico bastardo di Martin ti lascerà in vita. Torna in te.)

Citazioni.

  • A letto, nudi, è quando siamo più sinceri con noi stessi, un uomo e una donna, amanti, una sola carne, vicini come più non è possibile essere. I vestiti ci rendono persone diverse.
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